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"Un olio dal fruttato intenso con amaro e piccante spiccati ed equilibrati"
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"Un olio dal fruttato leggero con amaro e piccante mediamente intensi e...
"Un olio di media intensità con amaro potente e piccante deciso"
"Un olio dal fruttato intenso con amaro e piccante spiccati ed equilibrati"

L'azienda agricola biologica Quattrociocchi nasce nel 1888 ad Alatri, in provincia di Frosinone, in mezzo agli oliveti nel cuore della Ciociaria. La coltivazione dell'olivo è l'attività principale dell'azienda e l'arte dell'estrazione dell'olio viene tramandata con passione alle generazioni successive, mantenendo nel tempo il pieno rispetto della tradizione.
Americo Quattrociocchi, nipote del fondatore, produce il suo olio ponendo particolare attenzione a tutte le fasi della produzione.
Le olive vengono raccolte a mano e molite giornalmente nel frantoio di proprietà per non disperderne sapore e fragranza. La brucatura a mano permette di fare una cernita delle migliori olive ottenendo così una pregiata qualità di olio e garantendone una più lunga conservazione.
La spremitura a freddo delle olive, che avviene ad una temperatura al di sotto dei 27°C in un moderno frantoio a ciclo continuo, produce un olio di qualità superiore di colore giallo dorato intenso con riflessi verdi, dal fruttato medio intenso e dal sapore netto di oliva. Lo stoccaggio avviene all'interno di serbatoi in acciaio inox in modo che il prodotto resti inalterato ed in perfette condizioni fino al momento dell'imbottigliamento.
Alla produzione di olio, nel tempo, si sono aggiunte quelle di altri prodotti come le creme dolci e salate a base di olio extravergine di oliva, le conserve sott'olio e la passata di pomodoro.
Premi e Riconoscimenti
L'azienda si è aggiudicata nel tempo numerosi premi e riconoscimenti in ambito nazionale ed internazionale. Di seguito una lista di concorsi e guide di settore in cui Quattrociocchi si è posizionata ai primi posti:
- Flos Olei
- Premio Internazionale BIOL
- Sol d'ORO
- Der Feinshmecker
- Ercole Olivario
- Nyooc
- Olive Japan
- Montiferru
- Aipo
- Terra di Cicerone
- Orii del Lazio

L’Azienda Agricola, fondata nel 1928 dai fratelli Sergio e Sante Delle Monache, era dedita alla zootecnia, alla coltura di varie qualità di ortaggi e principalmente all'olivicoltura, con un'attenzione particolare alla ricerca di nuove tecniche di coltivazione, potatura e concimazione, per le quali si avvaleva della collaborazione di diversi esperti ed istituti di ricerca. Una delle più importanti di queste ricerche fu svolta nel 1948, quando Luigi Sommaini (Istituto di Chimica Agraria di Roma), agronomo tra i più noti, venne incaricato dal Ministero dell'Agricoltura di eseguire una sperimentazione sui metodi di impianto e concimazione da lui ideati, atti ad aumentare la quantità della produzione e la qualità dell'olio extra vergine. Egli scelse come sede i nostri oliveti, perché l'azienda già si distingueva per le tecniche d'avanguardia utilizzate, per i premi nazionali vinti nel campo olivicolo nel 1931 e 1937 e per essere da anni sede della scuola di potatura dell'ulivo. Grazie ai risultati ottenuti, conosciuti ancor oggi come "Metodo Sommaini", si segnò un punto di svolta nel campo dell'olivicoltura e della coltura delle piante arboree. Negli anni sessanta l'azienda diventò di proprietà esclusiva di Sergio Delle Monache che si concentrò particolarmente verso la cura del reparto olivicolo; in questo senso proseguirono ricerca e sperimentazione ai fini del miglioramento qualitativo dell'olio prodotto, tra cui ricordiamo le continue collaborazioni con l'Ispettorato Agrario di Viterbo ed enti di ricerca. Ma pochi anni dopo, a causa della sua prematura scomparsa, l'azienda subisce un'inevitabile battuta d'arresto. Il figlio Francesco, che condivise con il padre l'amore per la terra e per gli ulivi, ormai geologo affermato, aveva approfondito lo studio della composizione del terreno, dell'aspetto geomorfologico e delle caratteristiche agropedologiche dei terreni dell'azienda e decise di portare comunque avanti la produzione dell'olio extra vergine d’oliva, credendo fortemente nell'alta vocazione olivicola della zona, ma anche nella necessità di insistere nella ricerca: anche se il padre molto aveva fatto, c'erano ancora margini per migliorare. Così nel 1985 partecipò attivamente ad un'importante ricerca della durata di 4 anni condotta dall'ENEA in collaborazione con Università degli Studi della Tuscia, Cooperativa Energia e Provincia di Viterbo, sull'olivicoltura nel territorio della Tuscia, i cui risultati vennero presentati in un convegno presso la stessa Università e resi noti dall’Enea con la pubblicazione Aspetti Tecnici ed Economici dell'Olivicoltura Viterbese, di cui Francesco fu co-autore. Vennero comparati più di 40 parametri analitici e sensoriali di oltre 100 campioni e i risultati avvalorano le proprie convinzioni: l'olio di Vetralla, se prodotto con particolare cura e attenzione (vedi il processo produttivo), risulta tra i migliori in assoluto. Acclarata definitivamente la qualità dell'olio vetrallese e cogliendo le crescenti spinte ecologiste di quegli anni, la nuova sfida divenne ottenere un olio sempre più salubre, in grado di appagare pienamente la propria clientela, costituita da persone consapevoli, esigenti, competenti ed attente a una dieta salutare. E' così che alla fine degli anni novanta è stato tra i primi, sia ad intraprendere il processo di conversione ad azienda biologica, che a conseguire la qualifica di assaggiatore d’olio O.N.A.O.O. (2002). Nel 2012 l'Azienda Agricola "Sergio Delle Monache" viene definitivamente rilanciata e con essa tutto il suo patrimonio, fatto di storia, passione, tradizioni, cultura, sperimentazioni, svolte biologiche e prodotti d'eccellenza con la nascita dell'olio extra vergine di oliva Tamìa, un prodotto autentico, artigianale e salutare: è ricchissimo di polifenoli, un'impronta unica questa, che troverete in tutti i nostri oli.

L'azienda nasce nei primi anni '60 con l'apertura di un frantoio a presse, e vede in Pasquale Librandi, un passato da macellaio e commerciante di carni, il fondatore.
Nel corso dei decenni il patrimonio di olivi è aumentato costantemente, fino a raggiungere le 30.000 piante, dislocate lungo 220 ettari di terreno.
L'introduzione di un impianto continuo nel 1980 è stato un passo fondamentale nella storia aziendale, al pari della scelta di dedicarsi esclusivamente, a partire dal 1997, alla produzione di olio biologico.
I cinque figli di Pasquale (Carmela, Lucia, Angela, Michele, Pino), ne hanno ereditato la passione per l'olivicoltura, traendo insegnamento dalla sua lunga esperienza; in questo modo, la scomparsa del padre non ha avuto ripercussioni sull'attività.
Immutata, in particolare, è ancora oggi l'attenzione per la salvaguardia del territorio e la tutela dell'ambiente.
A testimoniare la qualità dell'olio extravergine di oliva prodotto dall'Azienda Agricola Pasquale Librandi sono i numerosi premi, sia a livello nazionale che internazionale, ricevuti nel corso degli anni. Si ricordano, in tale ambito, l'inserimento nella guida Flos Olei, e il titolo di miglior olio biologico, assegnato dalla guida Oli D'Italia 2015 del Gambero Rosso al Monocultivar di Nocellara del Belice.
Altre varietà di olio che hanno riscontrato un ottimo apprezzamento da parte di consumatori ed esperti del settore sono i monocultivar Carolea e Frantoio.
La qualità eccellente di tali prodotti ha portato l'Azienda Agricola Pasquale Librandi a raggiungere diversi mercati mondiali divenendo, di fatto, ambasciatrice non solo di Vaccarizzo Albanese, ma dell'intera Calabria.

Farmacisti da generazioni, i Titone hanno sempre avuto una cura particolare per la salute e una passione per l’agricoltura e l’olivicoltura in particolare.
Sin dal 1936, tra Trapani e Marsala, la famiglia Titone produce un olio di qualità, buono e naturale.
Qui l’olivicoltura ha radici antichissime, oggi riconosciute dalla DOP Valli Trapanesi, nella cui area ricadono per intero gli oliveti.
L’azienda è stata una delle prime in Sicilia a convertirsi all’agricoltura biologica, dal 1992 tutte le fasi della lavorazione sono controllate e certificate ai sensi del Reg. CE 834/2007.
Oggi alla guida dell’azienda c’è Antonella Titone, con 19 ettari di oliveto e 6000 piante che producono circa 10.000 litri di olio.
Le olive delle singole cultivar Cerasuola, Nocellara del Belice, Biancolilla sono raccolte a mano a partire dalla prima decade di ottobre e sono molite dopo poche ore nel frantoio aziendale.
Gli oli monovarietali prodotti, stoccati sotto azoto in silos di acciaio, sono miscelati successivamente per dare origine all’Olio Titone Dop Valli Trapanesi Biologico e all’olio Titone Biologico.